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giovedì 22 maggio 2008 |
Nel mondo dei videogiochi, così come nel mondo del cinema e dell’intrattenimento, ci sono dei marchi che possono tranquillamente essere considerati delle pietre miliari. Titoli che hanno segnato la storia negli anni passati e sono cosi forti da poter cambiare e mutar forma nel corso del tempo fino a riuscire ad affrontare il futuro. Questo è il caso di Alone in the Dark che, in splendida forma, si presenta ai nostri occhi nella sede di Atari Italia.
Prime Impressioni La producer Nour Polloni apre la presentazione senza tanti fronzoli e ci fa subito immergere nel gioco mostrandoci la sequenza iniziale: ci troviamo in un letto, probabilmente storditi da qualche sedativo. Muovendo lo stick analogico è possibile ruotare la visuale del personaggio il quale osserva due loschi individui nella stanza che parlano tra di loro. A causa dei sedativi la nostra visuale è sfuocata ed è possibile metterla a fuoco sbattendo le ciglia tramite la pressione di un apposito tasto. “Chicca”!!!. Da sottolineare subito è la quasi totale assenza di stacchi durante il passaggio dal gameplay alle scene cinematiche di raccordo, questo perché è stato usato un motore grafico creato apposta dagli sviluppatori che ha permesso al giocatore di sentirsi sempre in real time all’interno di quello che accade. Di primo acchito quello che colpisce di questo gioco è l’atmosfera e il “pathos” che trasmette, tutto ciò è reso possibile anche da una colonna sonora di grande effetto. Il fatto che nella storyline non sia mai chiara la trama quasi incolla allo schermo, come dichiarato da Nour Polloni, il team di sviluppo ha puntato molto sul fattore cinematografico, tutto è funzionale a catturare e strabiliare il giocatore.
Genere: Azione Produttore: Atari Sviluppatore: Eden Studios / Hydravision Distributore: Atari Lingua: Italiano Giocatori: 1 Data uscita: 20 Giugno 2008
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